Mobile Marketing & Services
25 Ottobre 2007
Ed ecco che inizia questa mini-rassegna ai seminari che più mi hanno colpito dello SMAU 2007.
Il primo che prendo in considerazione è appunto: “Mobile Marketing & Services: nuove opportunità nella relazione con il consumatore”.
In questo seminario, esposto dal Dott. Filippo Renga, si è analizzato come oggi le aziende italiane (di qualsiasi livello e tipologia) sfruttano i dispositivi Mobile per migliorare i servizi dedicati ai propri clienti. L’utilizzo che si fa di questi dispositivi, per quanto oggi ancora molto limitato, è volto inizialmente a creare valore aggiunto ai servizi tradizionali aziendali, in modo da aumentare la soddisfazione della clientela, che, in tal modo, si vede offrire delle comodità a costo zero. Nel momento in cui questi servizi si affermano, cioè dopo che il cliente riconosce apertamente la loro utilità rispetto alle attività che deve portare avanti, ecco che l’azienda è pronta ad esporre ulteriori servizi, a completamento di quelli gratuiti, che sono a pagamento. Solo ora l’azienda ottiene un ritorno degli investimenti e, perché no, anche un aumento dei ricavi.
In effetti il relatore ha esplicitamente affermato che l’adozione dei dispositivi Mobile in ambito di “miglioramento dei servizi al cliente”, nella filiera delle aziende italiane, è molto limitato, tuttavia è un mercato nuovo, e ci sono aziende che iniziano ad investire; quindi il mercato Mobile in futuro potrà avere molta importaza per le aziende, ICT e non solo, di un certo livello.
Basti pensare che oggi in Italia più dell’80% delle persone possiede ed usa un telefonino personale. Tra qualche hanno, con il ricambio tecnologico, si può immaginare che tutte loro avranno un telefonino “avanzato”, cioè uno “smatphone”, dotati almeno di connettività completa di 3° generazione (UMTS – HSDPA), antenna GPS, fotocamera SVGA, sistema operativo avanzato, client VOIP, browser Internet, ecc… A questo punto il telefonino diventerà il partner tecnologico di ognuno, sarà quello strumento che ci accompagnerà dovunque lungo tutto l’arco della giornata, e che ci fornirà una gran percentuale delle risposte di cui potremmo aver bisogno: voglio controllare le e-mail, voglio postare sul mio blog, voglio condividere questa foto, voglio aggiornare il sito della mia squadra, voglio sapere il risultato di questa partita, voglio pubblicare la nuova versione del mio lavoro, voglio scaricare il file che mi sono dimenticato nel pc dell’ufficio, e potrei continuare ancora. In realtà moltissime di queste cose le possiamo anche fare oggi stesso con i dispositivi esistenti, però non siamo in molti a farlo. Credo invece che tra qualche anno, oltre alle innovazioni tecnologiche, accadrà che queste cose penetreranno nella vita della totalità delle persone che hanno il telefonino, ed a questo punto le aziende che sapranno offrire i servizi a valore aggiunto relativi al mondo Mobile saranno indubbiamente privilegiate.
Sicuramente l’utilizzo di questi dispositivi dipende molto dal dominio delle problematiche, e non esisterà mai una regola generale. Ad ogni modo credo che solo l’immaginare di integrare, ad esempio, un software gestionale usato nell’azienda con gli smatphone dei clienti, porti a delle innovazioni di metodologie di lavoro formidabile, ma al tempo stesso sia solo una briciola di quello che vedremo nei prossimi anni.
Un’ultima considerazione: da qui a dire che tutto questo porterà vero valore aggunto alle aziende ce ne corre di strada… il rischio è quello di ricadere nel ruolo dell’asino che corre dietro alla carota… Va bene innovare, va bene investire in nuove possibilità, tuttavia credo che una buona dose di buon senso e di oggettività sia necessaria per capire, ieri come oggi come domani, il valore del proprio lavoro e di come il mercato valuta quello che facciamo.